Associazione Bottegavaga-gruppo Kantiere Teatro - Le vere ricchezze

09 Settembre 2018 19:30

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Eventi 2018   EX CONVENTO SS.COSMA E DAMIANO

Calle Cosmo, 30133 Venezia, Italia

Le vere ricchezze
Liberamente ispirato a Les vraies richesses di Jean Giono

In un villaggio di campagna le donne riprendono possesso del forno comune, dove cucinano per tutti il pane fatto col grano dei loro campi, anziché venderlo a chi specula sul lavoro dei contadini. Questa presa di coscienza del loro potere e del loro stretto rapporto con la terra, porta gli abitanti del villaggio a prendere (o meglio, riprendere) contatto con qualcosa di antico: si risvegliano, scoprono i loro desideri più profondi e la parte più nascosta del loro animo: il Daimon.
Ogni personaggio si racconta al pubblico accompagnato da un essere, unico e irripetibile: è la sua parte segreta, divina o animalesca, che li sprona, li asseconda o li contrasta. Sopraffatti da questa trasformazione gli abitanti del villaggio festeggiano la loro piccola rivoluzione in una sorta rito collettivo.

Regia: Alberta Toninato
Con: Simone Claudia Beagle, Teresa Gardella, Silvia Onda, Alessandra Pedersoli, Caterina Redana, Arianna Remoli, Antonella Teramo, Adriana Tosi, Andrea Vendrame, Domenico Zucaro

IL PROGETTO DAIMON
Lo spettacolo Le vere ricchezze è frutto di un laboratorio teatrale a livello avanzato dal titolo Progetto Daimon. Il laboratorio è stato indirizzato al gruppo Kantiere Teatro che segue da anni le proposte della regista Alberta Toninato, tanto da aver costituito nel tempo una vera e propria Compagnia che lavora con impegno e affiatamento. Nell’arco di quindici mesi si è lavorato sul corpo e sull’improvvisazione partendo da un tema: il Daimon, il demone, ovvero, secondo la versione di Socrate, la presenza divina che è dentro ogni persona, secondo altre interpretazioni e tradizioni il genio tutelare, lo spirito guida, l’animale di potere, il totem. Ci si è occupati del Daimon dei personaggi che sono stati creati nel corso dello studio. La ricerca si è sviluppata attorno alla relazione tra personaggi raddoppiati, dove la loro natura più profonda, il Daimon, manifesta costantemente la sua presenza, in armonia o in contrasto con il personaggio cui è legato o con il mondo che lo circonda. In scena sempre una copresenza: personaggio e Daimon, due attori che si ascoltano, si relazionano, si modificano, si contaminano. Ogni attore ha avuto la possibilità di analizzare il proprio lavoro da un nuovo punto di vista, quello di un alterego, di affinare la propria sensibilità, relativizzare il proprio ruolo individuale mettendosi al servizio dei compagni. Principale oggetto di studio è stata la partitura fisica, quella dei personaggi, in una direzione quotidiana, più vicina al realismo, quella dei Daimon, invece extraquotidiana.
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